ANALISI DEI MERCATI DAL 09 AL 18 DIC 2024 , SI AVVICINA IL NATALE ...
Data pubblicazione: 19 dicembre 2024
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Cari Lettori, devo iniziare questo report con delle scuse. Nel precedente sono presenti due errori grammaticali, frutto di distrazione e della fretta di pubblicare senza rileggere con attenzione. A volte dedico tanto tempo alla sua elaborazione e finisco per pubblicarlo solo dopo una rapida revisione, quando ormai è troppo tardi per correggere. Questo, tuttavia, sottolinea un aspetto importante: non ho una redazione, nessuno scrive per me, e non uso frammenti copiati da altre fonti o l’intelligenza artificiale per comporlo. Tutto ciò che leggete è il frutto delle mie ricerche, analisi e considerazioni personali basate su dati oggettivi. Detto questo, vi anticipo che il report di questa settimana sarà più sintetico, perché, nonostante i numerosi eventi e notizie, nulla di fondamentale è cambiato sui mercati. Andamento degli Indici Partiamo dagli indici principali: FTSE MIB: rimane vicino alla parte alta del canale. Vedremo se troverà la forza per superare questa soglia.
DAX: resiste bene, nonostante i dati deludenti sull'economia tedesca.
Nasdaq: continua a segnare nuovi record.
Dow Jones: in leggera ritirata, con perdite minime registrate ogni giorno della settimana.
Mercati cinesi: settimana in costante recupero, seguita da un calo venerdì a causa della delusione per stimoli economici giudicati deboli e poco chiari. A ciò si aggiunge il peso della decisione cinese di non partecipare all'insediamento di Trump. Altri mercati europei: CAC 40: ancora volatile, nonostante la nomina di François Bayrou come nuovo presidente del consiglio francese, accompagnata dal downgrade del rating francese da parte di Moody’s.
Lo spread OAT-BUND resta stabile a 78 punti base. Decisioni delle Banche Centrali La scorsa settimana, la BCE ha annunciato un taglio dei tassi dello 0,25%, mentre le banche centrali di Svizzera e Canada hanno optato per un più deciso 0,50%. Questa settimana toccherà alla FED e, successivamente, alla Banca del Giappone e alla Banca d’Inghilterra. Personalmente, ritengo che le decisioni delle banche centrali siano state spesso tardive. Pur capendo la necessità di assicurare il calo dell’inflazione, i dati macroeconomici mostrano segnali di recessione. Un taglio dello 0,50% da parte della BCE sarebbe stato preferibile per sostenere i mercati e incentivare gli investimenti aziendali. Fortunatamente, i tassi dei mutui sono in calo e vengono applicati a livelli più bassi dalle banche. Tuttavia, gli spread sono leggermente risaliti (ora a 113) i corsi dei bond restano sostenuti ed i rendimenti purtroppo come sappiamo saranno ancora in calo. Dati Economici Tra i dati pubblicati in settimana, emerge: Il PIL italiano, rivisto al ribasso, è ora stimato allo 0,5%, con una previsione di crescita dell’1% per i prossimi tre anni, secondo Banca d’Italia.
La produzione industriale nell’Eurozona è stabile su base trimestrale, ma registra un calo del -1,2% rispetto all’anno precedente. Tra i paesi più colpiti: Germania (-4,9%), Belgio (-7,9%) e Italia (-3,6%). L’Irlanda si distingue con un incremento del +15,2%.Politica ed Economia Tra le notizie rilevanti: Giorgia Meloni è stata riconosciuta dal sito Politico.eu come la donna più potente d’Europa e dalla rivista Forbes come la terza donna più influente al mondo. Questo rappresenta un grande successo personale e un motivo di orgoglio nazionale, indipendentemente dalle posizioni politiche.
In Corea del Sud, è stato approvato l’impeachment del presidente Yoon, accolto con festeggiamenti nel paese.
In Siria, la coalizione ribelle ha nominato Mohammed al Bashir come primo ministro del governo di transizione, favorendo il ritorno di molti rifugiati.
Rimangono ancora speranze per una tregua in Israele e Ucraina. Conclusioni sui Mercati Per questa settimana mi aspetto volatilità, soprattutto in attesa della decisione della FED. Tuttavia, rimango ottimista soprattutto nel medio termine, nel breve potrebbe arrivare anche un ritracciamento ma sarebbe breve e contenuto.
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