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Dal 18/12 al 26/12 analisi dei mercati e prospettive del 2025

Data pubblicazione: 30 dicembre 2024

Autore: Vincenzo Cagliozzi

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Ben ritrovati!

Ho tardato alla pubblicazione del report per osservare la chiusura pre-natalizia del mercato, che anticipa una lunga pausa. Del 2024 rimangono solo tre giorni di mercati aperti; poi dovremo attendere giovedì 2 gennaio per comprendere cosa ci riserverà il 2025, con l’imminente entrata di Trump al potere. Molti nodi restano irrisolti, a partire dalla guerra tra Russia e Ucraina, che potrebbe finalmente vedere le parti iniziare a valutare una proposta di tregua. Anche il conflitto Israele-Hamas potrebbe giungere a un accordo per il rilascio di una parte degli ostaggi. Non possiamo trascurare la Siria, che si appresta ad affrontare un percorso politico potenzialmente verso la democrazia. Tuttavia, gli interessi in gioco coinvolgono numerosi attori internazionali: dagli Stati Uniti, alla Russia che continua ad ospitare e sostenere Assad, passando per la Turchia ed altri.

La Russia, inoltre, deve fronteggiare gravi problemi economici: l’inflazione è al +9%, impoverendo sempre più la popolazione, mentre i tassi d’interesse della banca centrale restano fermi al 21%, con la promessa di ulteriori rialzi in caso di aumento dei prezzi. Questa situazione ha paralizzato completamente l’economia reale, bloccando prestiti, mutui e investimenti privati aziendali. Terminata la guerra, molti russi potrebbero essere costretti a emigrare per trovare lavoro. In Europa, intanto, l’embargo sul gas russo, esteso al GPL dal 20 dicembre 2024, ha avuto un impatto sui prezzi: da noi sono saliti moderatamente, mentre in Russia sono crollati, arrivando addirittura a dimezzarsi. Ma di ciò ne beneficeranno solo paesi come Cina, India e altri che continuano a commerciare con Putin.

Unione Europea e prospettive

Noi europei ci troveremo ad affrontare un anno cruciale, che spero possa portare a una maggiore coesione. Tuttavia, ciò sarà possibile solo se i rappresentanti politici europei, sostenuti dalla popolazione, saranno in grado di affrontare i problemi comunitari con un approccio unitario, aspirando nel tempo a una federazione. Sono fondamentali, in questo senso, la prosecuzione dell’unione bancaria, la creazione di una polizia di frontiera comunitaria, l’introduzione della leva obbligatoria per formare un esercito europeo, l’omogeneità dei sistemi fiscali e, di conseguenza, la gestione del debito pubblico europeo attraverso eurobond o strumenti similari. Nell’immediato, saranno cruciali l’andamento del voto in Germania e la stabilità del governo francese, due fattori determinanti per l’intera Unione Europea.

l'idea che voglio esprimere evidenzia che il futuro dell'Europa richiede un duplice sforzo:

Dai popoli: Una volontà collettiva e una pressione costante affinché i rappresentanti politici agiscano nell'interesse dell'integrazione e della coesione. Questo implica che i cittadini debbano essere consapevoli dell'importanza di una maggiore unità europea e sostenere progetti che vadano in questa direzione.

Dalla politica: Un'azione decisa e convinta da parte delle istituzioni e dei leader politici per promuovere riforme fondamentali. Queste iniziative devono essere guidate da una visione chiara e dalla determinazione a superare le divisioni nazionali.

In sintesi, il successo dipende dalla convergenza di una spinta "dal basso" (popolazioni) e un impegno "dall'alto" (classe dirigente).

Scenario internazionale

A Oriente, la Cina cerca di superare una crisi economica che la frena, ma i dazi di Trump non faciliteranno la ripresa. Ciò incide negativamente sull’economia globale, in particolare sulle materie prime, ma ha anche l’effetto favorevole di calmierare i prezzi e permettere alle autorità monetarie di controllare meglio l’inflazione. Negli Stati Uniti, i mercati raggiungono livelli storici, con un’economia in ripresa, posti di lavoro in aumento e un PIL in crescita. Una novità significativa potrebbe essere rappresentata nel 2025 dai mercati emergenti, in particolare dal Sud America e dall’Africa, che analizzerò in un report speciale, in futuro.

Da non trascurare, infine, il mercato delle criptovalute, ormai largamente accettato. Questo settore continuerà ad attrarre ingenti flussi, premiando i progetti più validi. Tuttavia, è importante riflettere su un rischio fondamentale: il mondo cripto è nato per liberarsi da autorità centrali, ma la realtà è che governi, fondi sovrani, multinazionali e banche stanno già influenzando pesantemente questi mercati. Con la loro operatività e con l’introduzione di normative antiriciclaggio, il rischio è che le criptovalute finiscano sotto un controllo ancor più stringente rispetto a quello esercitato dalle banche centrali, rendendo vana l’idea originaria di decentralizzazione. Passando alle borse, analizziamo gli indici per noi più importanti:

Andamento degli Indici azionari

FTSE MIB: corregge e torna verso la base del canale, accompagnato da volumi significativi. Siamo di fronte a quel ritracciamento che mi aspettavo prima o dopo la fine dell’anno. Tuttavia, solo la fuoriuscita da questa figura potrà indicare la direzione del mercato. Di fondo rimango ottimista.

DAX: ritraccia, ma non ha perso il trend di fondo rialzista.

Nasdaq: vicino al massimo e continuerà a dettare l’andamento dei mercati

Dow Jones: dopo la correzione delle settimane precedenti, torna a recuperare. Tuttavia, sembra iniziare a formare una figura di testa e spalle ribassista, ma è ancora presto: potrebbe trattarsi di un’illusione. Vedremo come si evolverà.

Mercati cinesi: il FTSE CHINA sembra stabilizzarsi attorno alle attuali quotazioni. Per il momento, sembra consolidare per poi ripartire, a condizione che la politica industriale e fiscale di sostegno del governo diventi più ampia. In settimana, la notizia della possibile emissione di bond per 411 miliardi di dollari fa ben sperare: il Paese potrebbe presto stabilizzare il mercato mobiliare e fornire aiuti significativi. Favorendo la ripartenza della borsa locale

Decisioni delle banche centrali

Le banche centrali continuano a influenzare i mercati. La BCE già ci aveva deluso con un taglio dei tassi di soli 0,25% (contro le aspettative di 0,50%) due settimane precedente ed analogamente, la FED qualche giorno fa ha operato un taglio di 0,25% e sopratutto, Powell dichiara che nel 2025 realizzerà solo due ulteriori riduzioni, contro le quattro inizialmente programmate. Questo ha generato un movimento ribassista per l’azionario e rialzista per il dollaro. Tuttavia, è possibile che queste previsioni cambino. In conclusione, direi che i mercati, dopo i vari rialzi, inizieranno a guardare i dati concreti; in particolare, inizieranno a premiare le aziende che pagheranno buoni dividendi, dato che il 2024 per molti è stato un anno di forti utili che potranno essere distribuiti, e altrettanto potrebbe presentarsi nel 2025. Discorso a parte per i tecnologici, che sono legati ad altre forme di valutazione, che premieranno i loro investitori con la crescita delle quotazioni.

Dati Economici e Notizie rilevanti

Tra i dati rilevanti emersi in questi giorni merita attenzione l’andamento dell’export extra UE, in aumento del +5,4% su base mensile, che porta il dato annuale a un +0,40%. Del dato intracomunitario è da sottolineare l’aumento delle vendite di beni durevoli. Inoltre, l’Italia incrementa l’avanzo commerciale UE e riesce a ridurre il deficit energetico.

Un'altra notizia da tenere in considerazione, che potrà aiutarvi nell’individuare i titoli da tenere o acquistare per il dividendo, è l’annuncio della Consob, in settimana, sui dati eccezionali raggiunti dalle banche nell’anno 2024. Questo evidenzia come tra i titoli da preferire nel 2025 ci saranno ancora le banche, mentre saranno da evitare gli assicurativi, che quest’anno hanno registrato utili meno importanti.

In settimana, tuttavia, il settore farmaceutico è stato il protagonista del mercato. Parto da Novo Nordisk, che perde il -21,86% a causa dei dati deludenti di un farmaco già in fase 3, sempre relativo alla perdita di peso. Ricordiamo che questa società è l’azienda più capitalizzata d’Europa grazie al boom dei farmaci per la perdita di peso, nati per la lotta al diabete. Stessa vicenda per Vertex (-14,33%), che annuncia dati deludenti relativi a un suo progetto farmaceutico, e per Zeland Pharma (-6,73%), che non ha ottenuto l’autorizzazione al lancio di un suo farmaco per la perdita di peso. Questo è un segnale di quanto ormai il business legato alla perdita di peso sia molto rilevante, tanto da superare la redditività di settori maggiormente legati alla cura di malattie.

Solo l’azienda israeliana Teva Pharmaceuticals segna un +33,88% grazie a un suo farmaco, creato con Sanofi, che ha superato con molto successo la prima fase di sperimentazione e riguarda la cura della colite ulcerosa. Positiva anche la performance della società Galderma, sempre del settore farmaceutico e quotata quest’anno in Svizzera, che segna una crescita del +7,46% grazie all’approvazione da parte della FDA per il lancio di un farmaco dermatologico.

Conclusioni sui Mercati

Prima di prendere decisioni, attendete sicuramente l’anno nuovo e, ancora meglio, l’insediamento di Trump. Tuttavia, come più volte detto, solo una fuoriuscita dell’indice FTSE MIB dal canale laterale ci darebbe la direzione del mercato. Per il momento, se volete divertirvi a tradare al suo interno, fatelo usando stop loss e take profit.

Il motivo per cui rimango ottimista sta nell’economia statunitense, che risulta solida, con inflazione sotto controllo, aziende in crescita e in utile, tassi d’interesse che scenderanno ancora, e un’occupazione che rimarrà ai livelli attuali. In altre parole, il lavoro c’è e l’occupazione è alta.

Gli unici rischi saranno le politiche di Trump se non saranno dosate correttamente. Ad esempio, i dazi all’importazione potrebbero rallentare l’economia anziché farla crescere, e la lotta all’immigrazione, paradossalmente, potrebbe creare problemi al mercato del lavoro e quindi alle aziende. Per finire, la politica fiscale sarà da valutare attentamente e da definire anche in base alla domanda aggregata e al tasso d’interesse, che però è deciso dalla FED. Di conseguenza, sarebbe necessaria una concertazione che non potrà mai esserci, data l’indipendenza di Powell.

Vi allego uno schema importante, frutto delle previsioni di Vanguard, considerata una delle società finanziarie più potenti del mondo, dato l’ammontare delle masse che gestisce. Nella tabella in evidenza sono indicati i dati relativi a PIL, inflazione, tassi d’interesse e occupazione attesi nel 2025

Dati salienti della settimana:

VIX: in calo a 15,21.

Petrolio: Brent a 73,63 dollari e WTI a 70,17 dollari, entrambi stabili.

Cambio EUR/USD: stabile a 1,039.

Bitcoin: stabile a 98978 dollari in calo dopo un picco a rialzo di 108000 ed un picco a ribasso di 92000 circa

Spread BTP/Bund: in rialzo a 116 punti base.

Oro: stabile a 2.617 dollari l’oncia, in calo.

Gas naturale: in calo a 3,90 dollari in forte rialzo

Valutato in 17 MLD il risparmio di interessi sul debito pubblico per effetto del calo dei tassi

Garante privacy impone multa di 15 MLN ad OpenAI per violazioni

Natale in calo in festeggiamenti in ristorante

Natale 3,5 MLD di spesa per la tavola

Natale acquisti e spese per un totale di 25 MLD in aumento le vendite online

Micron registra dati trimestrali robusti ma le sue previsioni per il futuro non convincono e perde in pochi giorni -11%

Birkenstock segna risultati eccellenti in tutti i segmenti grazie ai suoi sandali noti in tutto il mondo

Nave cargo russa sarebbe affondata lunedi nel mediterraneo per esplosioni frutto di un atto terroristico

Giappone la banca centrale potrebbe aumentare in questi giorni i tassi d’interesse

Toyota il più grande produttore di auto, cala produzione pur avendo un aumento delle vendite

In Siria i cristiani dopo decenni di soppressione di Assad hanno potuto festeggiare il Natale anche se vi è stato l’atto terroristico dell’incendio dell’albero di natale, espressione dell’occidente

Nissan e Honda annunciano la loro fusione, dando vita al terzo più grande produttore al mondo di veicoli

 Buon trading!


 DISCLAIMER: Questo Report non costituisce sollecitazione al pubblico risparmio né un invito a comprare o a vendere. Le indicazioni contenute hanno il solo ed unico scopo di fornire elementi di studio sull'andamento dei mercati; pertanto, non possono essere considerate come previsioni certe e non mettono al riparo dal rischio insito nelle operazioni di investimento. Chi scrive declina ogni responsabilità su eventuali inesattezze per i dati riportati, per danni e perdite derivanti dall'uso o dalla divulgazione delle informazioni contenute in queste pagine. Chiunque investa i propri risparmi prendendo spunto dalle indicazioni riportate lo fa a proprio rischio e pericolo. Il presente non rappresenta un’attività di consulenza.


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