FINALMENTE...
Data pubblicazione: 21 gennaio 2025
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Finalmente... Con questa esclamazione inizio il nuovo report perché, dopo molti mesi, l’indice FTSEMIB rompe al rialzo il canale laterale e, a mio avviso, traccia i primi passi di un nuovo trend rialzista. Questa fase vedrà non solo la borsa italiana, ma anche quelle mondiali salire e raggiungere nuovi record. Ci tengo però a sottolineare che la volatilità sarà più alta rispetto al 2024; quindi, se investite in borsa, abituatevi a vedere maggiori oscillazioni, soprattutto con Trump alla presidenza. Le sue dichiarazioni, spesso forti, possono determinare movimenti improvvisi dei mercati. Ancora più importante, però, è il possibile raggiungimento di una tregua che potrebbe portare alla pace tra Israele, Hamas e gli altri protagonisti del conflitto mediorientale. La liberazione di alcuni ostaggi è sicuramente un grande passo in avanti, e ci si aspetta anche una possibile evoluzione pacifista del conflitto tra Russia e Ucraina. Queste notizie potrebbero portare notevoli miglioramenti alla situazione economica mondiale. Inoltre, già si parla di un possibile alleggerimento delle sanzioni alla Siria, grazie alla caduta del regime di Assad e all’apertura verso una maggiore libertà e democrazia con il nuovo governo. Ma torniamo all’economia, descrivendo quanto accaduto in settimana. Innanzitutto, abbiamo assistito a un calo pesante dei bond, dovuto alle decisioni che BCE e FED potrebbero prendere in merito ai tassi d’interesse. I mercati temono che le banche centrali rallentino i tagli ai tassi, ma a mio parere la necessità di ridurli rimane. Tuttavia, le scelte sui tempi e sulla consistenza dei tagli dipenderanno dal polso della situazione valutato dalle banche centrali. A noi investitori basta sapere che la tendenza dei tassi è al ribasso, per vedere i mercati azionari e obbligazionari crescere. In settimana, mercoledì, i dati sull’inflazione USA, risultata inferiore alle attese, insieme ad alcune trimestrali positive, soprattutto nel settore bancario e del lusso, hanno dato una spinta significativa ai mercati.
Panoramica tecnica sui principali indici
• FTSEMIB: Ben impostato, ha toccato il nuovo massimo a 36.267.
• DAX: Prosegue il rialzo con la rottura della resistenza posta a 20.500, raggiungendo un nuovo massimo a 20.903.
• Dow Jones: Non ha ancora superato i 43.500; al momento sta recuperando, ma non è tornato sui massimi. Inoltre, è intrappolato tra la media a 50 giorni (resistenza) e quella a 200 giorni (supporto). Siamo attendisti.
• Nasdaq: Ancora vicino ai massimi. Rispetto al Dow Jones è meglio impostato, trovandosi al di sopra delle medie a 50 e 200 giorni.
• FTSECHINA: Ancora laterale e un po’ deludente. È sostenuto dalla media a 50 giorni, ma il mercato è in attesa delle decisioni di Trump sui dazi. Tuttavia, sono fiducioso che il governo cinese continui a sostenere l’economia iniettando liquidità, ottenendo anche una svalutazione della valuta per attenuare l’effetto dei dazi.
• HANG SENG: Stessa situazione del FTSECHINA, con andamento laterale.
• NIKKEI: Attenzione! La borsa giapponese è a un bivio. Questa settimana sarà cruciale: deve mantenere i 38.450 punti e non rompere il supporto (vedi regole della rottura tecnica nella legenda).
Altri dati rilevanti
• Bitcoin: Quotazione a 105.678. Come previsto, la criptovaluta regina è ripartita al rialzo. Aspettiamo nuovi massimi per confermare il trend rialzista, ma ciò che mi convince sono i flussi di denaro verso gli ETF specifici sul Bitcoin. Inoltre, in settimana, Dogecoin è salito del 23% grazie alle dichiarazioni di Musk, mentre XRP (moneta emessa da una società vicina alla campagna elettorale di Trump) ha registrato un rialzo di oltre il 40%. XRP è ora la terza criptovaluta per capitalizzazione di mercato.
• Spread BTP/Bund: A 111 punti base, stabile ma con rendimenti in lieve salita e corsi in discesa.
• Mais: Ancora in rialzo, per le previsioni negative sul raccolto negli USA.
• Rame: In rialzo, a causa delle minori estrazioni e dei possibili dazi USA sulla materia prima, promessi da Trump.
Conclusioni Rimango ottimista. La settimana sarà tesa sia per le dichiarazioni del nuovo presidente USA sia per l’avvicinarsi delle riunioni della FED (28 gennaio) e della BCE (30 gennaio).
Notizie salienti della settimana
• Sale il prezzo del petrolio WTI a 83 dollari, così come quello della benzina alla pompa. • Inflazione in Europa al 2,4%. • Stime del PIL italiano per il 2026: +0,7%. • Nuove emissioni: BTP+ a 8 anni in collocamento dal 21 febbraio. • Con i dazi, a rischio 11 miliardi di export italiano. • Zalando in rialzo (+11,88%) grazie alle vendite natalizie. • JD Sports crolla (-12%) per il taglio delle previsioni per il 2026. • Trump annuncia l’intenzione di lanciare una propria criptovaluta, il DollarTrump. • Un bambino di 8 anni, perso in un parco del Zimbabwe pieno di leoni ed elefanti, viene ritrovato vivo dopo 5 giorni. • Venduto in Giappone un tonno per 1,2 milioni di euro. • AFD cresce in Germania: possibile espansione della destra in Europa. • Protesta dei magistrati contro la riforma della giustizia del ministro Nordio, proclamato uno sciopero a febbraio. • Calo delle società farmaceutiche Nordisk e Moderna. • Si attendono i provvedimenti di Trump sugli immigrati, si temono forme di eccessiva durezza

DISCLAIMER: Questo Report non costituisce sollecitazione al pubblico risparmio né un invito a comprare o a vendere. Le indicazioni contenute hanno il solo ed unico scopo di fornire elementi di studio sull'andamento dei mercati; pertanto, non possono essere considerate come previsioni certe e non mettono al riparo dal rischio insito nelle operazioni di investimento. Chi scrive declina ogni responsabilità su eventuali inesattezze per i dati riportati, per danni e perdite derivanti dall'uso o dalla divulgazione delle informazioni contenute in queste pagine. Chiunque investa i propri risparmi prendendo spunto dalle indicazioni riportate lo fa a proprio rischio e pericolo. Il presente non rappresenta un’attività di consulenza.
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