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INFLAZIONE IN CRESCITA, COSA CI ASPETTA?

Data pubblicazione: 18 ottobre 2026

Autore: Vincenzo Cagliozzi

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LE TENSIONI SUI BOND CRESCONO OLTRE IL PREVISTO

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REPORT ELABORATO IL 28 SETTEMBRE 2026

Le tensioni geopolitiche stanno aumentando la volatilità

sui mercati energetici, ampliando la distanza tra Brent e WTI. I rischi per le

forniture di petrolio restano elevati a causa delle tensioni in Medio Oriente,

degli attacchi alle infrastrutture russe e delle minacce alle esportazioni

saudite, mentre i negoziati tra Stati Uniti e Iran non hanno ancora prodotto un

accordo, che vedrebbe gli USA revocare le sanzioni all’IRAN in cambio della

riapertura dello stretto di Hormuz, in settimana sono transitate diverse navi

mercantili e circa 22 MLN di barili di greggio, segnale di distensione tra le

parti, ma non basta. Sul fronte macroeconomico, i rendimenti dei Treasury

continuano a salire, ormai al 5%, sostenuti dai segnali di rafforzamento

dell’economia americana, pensate che l’indice PMI manifatturiero è ai massimi

dal 2021 e dai timori che il petrolio possa alimentare nuovamente l’inflazione.

Questo mantiene aperta la possibilità di ulteriori rialzi dei tassi da parte

della Fed. Il Bitcoin continua invece a recuperare terreno, sostenuto

soprattutto dagli acquisti degli investitori istituzionali, anche se la

risalita del petrolio e dei rendimenti obbligazionari solitamente ne ha frenato

lo slancio. Le azioni, nel frattempo, restano sostenute dall’entusiasmo per

l’intelligenza artificiale. La prossima settimana sarà importante soprattutto

per i nuovi dati su inflazione e occupazione negli Stati Uniti. Anche in Europa

si attendono indicazioni sull’andamento dell’inflazione. In questo report sarò

essenziale, anche perché novità particolari di fondo non ci sono, ma voglio

segnalarvi un fenomeno che è partito in questi giorni, ovvero il calo

delle piattaforme di prenotazione online, travolte dal debutto di Muse, il

nuovo agente personale di IA targato Meta. Il mercato sconta il rischio concreto di

disintermediazione: se l'assistente virtuale gestirà direttamente il booking per l'utente,

verrebbero azzerati sia il traffico organico sui siti sia i relativi ricavi pubblicitari.

Airbnb cede il 5,26% vanificando i recenti sforzi di espansione nel settore alberghiero,

mentre Booking Holdings segue a ruota con un calo del 2,35%. Inoltre tra i lavori che

dovrebbe sostituire a breve l’AI si parla molto dei servizi di radiologia, dove

farebbe tutto la macchina compreso il referto del risultato, le macchine del

settore saranno realizzate in modo da non necessitare di un operatore. Inoltre

a molti è sfuggita una notizia di cui non se ne parla in nessun telegiornale e

che nel precedente report ho indicato tra le notizie salienti. Una vera

rivoluzione che al momento BCE sta realizzando con le banche ma che nel futuro

investirà i clienti, mi riferisco alla piattaforma Pontes che consente lo

scambio tramite blockchain di asset tokenizzati utilizzando l’euro digitale, è

certamente una notizia specialistica per operatori del settore, ma vi assicuro

che è il futuro del sistema bancario e più in generale finanziario.

Conclusioni operative

C'è forte attesa oggi per il discorso di Christine Lagarde e per i dati aziendali , in

settimana, di Accenture, Nike e Micron. In Italia, i riflettori sono puntati su

Stellantis, che annuncerà una serie di dati che il mercato spera siano

positivi. Dopo il pesante calo delle quotazioni degli ultimi mesi, il titolo è

finito sotto la lente degli analisti: le immatricolazioni sono aumentate, ma a

un ritmo inferiore rispetto alla media europea. Molti operatori sono così

tornati a ipotizzare una possibile fusione con un'altra casa automobilistica,

accompagnata da un profondo riassetto (tra fusioni e cessioni) dei marchi che

fanno capo al gruppo. A questi prezzi, il titolo risulta decisamente invitante.

Nel frattempo, Unicredit e Banco BPM si sono messe in mostra in settimana grazie

alla possibile intesa che Andrea Orcel sta portando avanti con Crédit Agricole.

Secondo le indiscrezioni, Unicredit potrebbe spartirsi l'istituto di Piazza Meda

con i francesi: questi ultimi rileverebbero un terzo della banca, mentre la quota

restante andrebbe a Unicredit. Questa mossa permetterebbe a Orcel di rafforzarsi

ulteriormente in Italia e di far uscire i francesi dalla banca di cui sono attualmente

soci di maggioranza, evitando uno scontro diretto. Uno scenario del genere spingerebbe

ed aiuterebbe Intesa Sanpaolo ad accelerare il dossier Monte dei Paschi di Siena

(MPS), magari spartendo alcuni sportelli con BPER Banca per superare i vincoli

dell'Antitrust. Di conseguenza, per il ceo di MPS Luigi Lovaglio, il piano

strategico che aveva ideato appare a mio parere destinato a rimanere

inattuabile, come ho sempre detto, MPS per me andrà a banca Intesa. 

DISCLAIMER: Questo Report non costituisce sollecitazione al pubblico risparmio né un invito a comprare o a vendere. Le indicazioni contenute hanno il solo ed unico scopo di fornire elementi di studio sull'andamento dei mercati; pertanto, non possono essere considerate come previsioni certe e non mettono al riparo dal rischio insito nelle operazioni di investimento. Chi scrive declina ogni responsabilità su eventuali inesattezze per i dati riportati, per danni e perdite derivanti dall'uso o dalla divulgazione delle informazioni contenute in queste pagine. Chiunque investa i propri risparmi prendendo spunto dalle indicazioni riportate lo fa a proprio rischio e pericolo. Il presente non rappresenta un’attività di consulenza.


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