L'EUROPA UNITA
Data pubblicazione: 24 marzo 2025
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- DISCLAIMER: Questo Report non costituisce sollecitazione al pubblico risparmio né un invito a
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- scopo di fornire elementi di studio sull'andamento dei mercati; pertanto,
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- rischio e pericolo. Il presente non rappresenta un’attività di consulenza.
Questa settimana è stata incalzante, ma prima di iniziare una valutazione della situazione, voglio
fare delle precisazioni, dato che ho dato indicazioni molto specifiche:Per quanto riguarda
il mio commento sull’incontro storico Trump e Zelensky, molti mi avete
segnalato che sono stato sempre a favore di Trump in passato e non lo nego. Ma
non mi piace il suo attuale comportamento, soprattutto perché un uomo che
rappresenta una nazione da sempre nostra alleata e amica, e soprattutto perché
rappresenta la persona più potente al mondo, dovrebbe mantenere un
atteggiamento ben diverso in pubblico. Sono convinto che il suo fare abbia un
fine positivo che porterà ad un risultato e che, quindi, predica male ma
razzola bene. Spero che cambi atteggiamento e che sia meno teatrale, perché i
modi fanno la differenza. Un altro appunto va sul mio allarme sui mercati
azionari. Il mercato ha negato il segnale ribassista partito nella giornata di
martedì e dopo lo vedremo nel dettaglio sui vari indici azionari. Tuttavia,
come avevo anticipato nello scorso report, resto laterale/ribassista. Il gioco
vale sempre meno la candela, chi sta sul mercato sta comprando solo volatilità
ed i margini di crescita, con tutto il calo dei tassi, diventano minimi. Ma
cosa dovrebbe accadere per avere tranquillità e sicurezza di ulteriori rialzi
degli indici azionari?Andiamo a realizzare
la telecronaca della settimana, partendo dalla giornata di forte calo che ha
visto tutti gli indici mondiali scendere. Molti media hanno indicato nei dazi
la causa di questo movimento, ma non è vero. I dazi sono scontati dal mercato da
mesi. Ciò che ha innescato il crollo, proprio in quella giornata, sono state le
parole della Von der Leyen, che ha parlato del riarmo dell’Europa e della
possibilità di finanziarlo in deficit. La notizia di far uscire dal calcolo del
rapporto deficit/PIL le spese militari è già della settimana scorsa e ne ho
parlato, ma l’annuncio dell’importo di 800 miliardi e le parole di Macron
sull’Europa a rischio, con la sua proposta di garantire lo scudo nucleare ai
membri europei, ha innescato il calo. Le motivazioni sono evidenti: prima di
tutto, una spesa del genere per armi, se da una parte rappresenta una politica
espansiva dei governi che determinerà un aumento del PIL, dall’altra, avvenendo
in deficit, deteriorerà la bontà creditizia di alcuni paesi, come ad esempio
l’Italia, già enormemente indebitata. Ecco perché i Bond Italiani, in
particolare, anziché rimbalzare, come avrebbero dovuto grazie al calo dei tassi
della BCE, ampiamente scontati di 0,25%, sono scesi ampiamente. Quindi, anche
la mia indicazione di vedere i bond pronti ad un balzo va ad allontanarsi,
perché stanno diventando rischiosi in prospettiva. In particolare, i BTP a
lunga scadenza sono scesi più degli altri. Ma c’è di più: la Germania, paese
sempre virtuoso che ha dei vincoli costituzionali sulla spesa, annuncia anche
un piano di spesa per infrastrutture per 500 MLD. Tutta questa spesa spingerà
l’occupazione, la produzione e la crescita economica tedesca, che potrebbe
tornare a trainare l’economia europea anche senza l’America. In pratica, siamo
in un momento epocale dove l’Europa si sta stringendo e dove l’Europa, come ha
fatto l’America in questi anni, ha deciso di vivere una fase di crescita e di
benessere praticando il debito. Ma se nel breve genererà positività, nel lungo
cosa accadrà? La risposta è l’inflazione, quindi possibile fine dei tagli dei
tassi e, quindi, se aumenterà la spesa pubblica (una delle componenti della
domanda aggregata), si ridurrà quella legata agli investimenti (altra
componente della domanda aggregata) per effetto dei tassi che potrebbero
tornare stabili o in rialzo. Quindi, la situazione è complicata, degli
equilibri storici in parte si stanno rivedendo e non si sa dove porteranno.
L’Europa accoglie Zelensky mentre Trump lo ha criticato ed umiliato, inoltre ha
inizialmente escluso dagli accordi di pace noi europei, ma dovrà rivedere il
suo atteggiamento, considerando che se l’Europa sosterrà l’Ucraina e se
succedesse qualcosa tra l’Europa e la Russia, Trump, per il patto atlantico,
dovrà intervenire a difesa dell’Europa, senza se e senza ma. Quindi, la sua
politica potrebbe portare al risultato opposto a quello che intendeva
perseguire. Non dimentichiamo che i paesi eropei hanno sostenuto l’Ucraina con
aiuti di vario genere per un controvalore di oltre 100 MLD, inoltre i paesi
europei sono confinanti con la Russia e l’Ucraina, trattare senza l’europa al
tavolo di pace è un atto assurdo di arroganza e menfregismo. Concludendo questa apertura del report, i
mercati finanziari saranno esposti a molta volatilità, la situazione è tutta in
evoluzione, ma speriamo che siano tutti proclami, perché su questa strada i
risultati potrebbero essere negativi per l’umanità e questo spiegherebbe perché
tanti grossi investitori sono da settimane usciti dai mercati azionari,
realizzando i guadagni di questi mesi. Ma passiamo
all’analisi tecnica: Dow Jones: Scende sotto la media a 50 giorni e, come indicato la settimana scorsa, va
verso la media a 200 giorni, ormai vicinissima. Vedremo attorno ai 42000 se vi
sarà una reazione rialzista, ma se dovesse perdere questo livello, si apriranno
spazi per cali consistenti.Nasdaq: settimana in calo, ma ancora mantiene la media a 50 giorni. Vedremo se la
manterrà o romperà al ribasso e punterà verso la media a 200 giorni a 19600.FTSEMIB: Lateralizza, riesce a recuperare i 38200, ma disegna due candele “star”
giovedì e venerdì. Tutto può accadere, se perde il livello dei 32800, inizierà
una fase discendente.DAX: In trend rialzista, tocca anche il nuovo massimo dell’anno. Dati gli
annunci economici suddetti, era inevitabile.Hang Seng: come annunciato, il superamento dei 23000 ha dato slancio al rialzo,
soprattutto disegna 3 candele long with (segnale rialzista), tocca il nuovo
massimo dell’anno e rimane ben impostato, ancora ottimista su questa area.FTSE China: Laterale, ancora una fase molto compressa. Mi aspetto il superamento dei
13500, ma non anticipate i segnali, aspettiamo che esca da questa congestione e
vediamo quale direzione prenderà.Nikkei: come previsto, scende e riconosce per il momento il supporto a 37350,
reagisce timidamente e rimbalza, ma vedremo se reggerà o romperà il supporto al
ribasso.Criptovalute:Il Bitcoin sulle
montagne russe quota 86570 dopo cali e rialzi che l’hanno visto recuperare
anche i 92000 punti per poi ripiegare, proprio perché vi è stata la prima
azione concreta dell’amministrazione Trump al riguardo. Come detto nei report
precedenti, Trump in campagna elettorale promise di inserire le cripto ed i
bitcoin in particolare nella riserva strategica USA e finalmente è stato
adottato il provvedimento, ma non come sperava il mercato, nel senso che il
governo americano non comprerà bitcoin e cripto con i soldi dei contribuenti
americani, ma solo le cripto ed i bitcoin frutto di sequestri entreranno in
questa riserva strategica. Logicamente, il provvedimento ha deluso e ha
provocato un calo del mondo cripto, che sperava nell’annuncio di acquisti di
MLD di dollari in Bitcoin.Passiamo ad
analizzare le materie prime ed i prodotti agricoli, con il petrolio che
è in calo, dato che l’OPEC+ ha deciso di mantenere alta l’offerta. Inoltre, le
prospettive dei dazi fanno ipotizzare un calo della crescita economica mondiale
e quindi della domanda di petrolio e questo, permettetemi, è una buona notizia.
Finché avremo il petrolio a buon mercato, possiamo stare tranquilli. Inoltre,
grazie al rialzo dell’euro, potremmo contenere gli aumenti delle materie prime.
In generale, sui metalli consiglio ancora di puntarci, oltre ai dazi, c’è la
Cina che è il maggiore acquirente di minerali, che potrebbe iniziare a comprare
forte se il governo varerà questi attesi stimoli all’economia. Anche l’oro sta
recuperando e si porta a 2920 dollari. In settimana, grano e mais in calo. Per
finire il report, prima delle notizie salienti, cerchiamo di vedere i dati
economici e l’aria economica che si respira.Tutti i titoli del
lusso scendono in settimana per le prospettive sul settore negative, mentre
tutti i titoli della difesa sono, anche questa settimana, grazie agli annunci,
ancora in salita.In settimana è uscito
il dato del quarto trimestre 2024 sulla produzione di Federmeccanica, che vede
un -4,2% e -21,9% per il settore auto, veramente sotto stress per tante
problematiche, come gli approvvigionamenti, la crescita dei costi di produzione
e le barriere ai mercati generati dai dazi. Inoltre, sono usciti venerdì i dati
sul lavoro americano, che sono sotto le attese, ma comunque vicini alle
aspettative. Parliamo di un tasso di disoccupazione salito al 4,1% pari a
159000 nuovi assunti dal 4% del mese precedente (lavoratori non del settore
agricolo); la retribuzione oraria, che la FED osserva nelle sue valutazioni, è
aumentata dello 0,3% su base mensile e del 4% su base annua. Vedremo Powell
come interpreta questi dati. Ma non possiamo dimenticare l’intervento della
BCE, che in settimana taglia i tassi d’interesse del -0,25%, portandoli al
2,50%. La Lagarde rimane per il futuro incerta su ulteriori tagli. Ricordiamo
che abbiamo assistito dall’anno scorso a ben 6 tagli. Le compravendite
immobiliari già stanno aumentando del 7% dall’inizio dell’anno ed i tassi dei
mutui iniziano a diventare molto vantaggiosi. Il settore sicuramente ne
beneficerà molto; le aziende vedremo se inizieranno ad investire. Uno dei
fattori principali che hanno convinto la Lagarde al taglio è il calo
dell’export europeo. Il rapporto EUR/USD nel frattempo si porta a 1,08 livello
chiave che, se venisse rotto al rialzo, vedremmo il dollaro scendere
ulteriormente contro l’euro. La settimana prossima si avranno i dati
sull’inflazione americana e alcune aziende come Adobe, BMW e Generali.
Considerate che la settimana ancora dopo ci sarà la riunione della FED e la
scelta dei tassi, che determinerà il futuro dei prossimi mesi dei mercati.
Riassumendo, sono pessimista: pur negando il segnale ribassista, l'FTSEMIB non
mi convince ritengo che al massimo consoliderà le posizioni. Pertanto,
consiglio solo ai più speculativi di rimanere sul mercato, ma dati i forti
guadagni, sarebbe corretto un’uscita anche graduale dalle posizioni
azionarie.
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